
19 SETTEMBRE 2026
I 50 anni del TCCB: il racconto della giornata del 19 settembre 2026
Il gusto di giocare insieme, di generazione in generazione
Sabato 19 settembre 2026, il Tennis Club de Collonge-Bellerive ha celebrato mezzo secolo di storia. Dai giochi del pomeriggio all’eleganza del gala, le generazioni si sono ritrovate con la stessa felicità di stare insieme, in un luogo dove si coltivano le amicizie e si trasmette il gusto del tennis.
Cinquant’anni di ricordi
Sui campi, i sorrisi davano il tono. I bambini giocavano con i loro coach, scoprivano le attività e condividevano con i genitori il piacere di questa giornata particolare. C’era una dolcezza nel sentirsi al proprio posto, circondati da volti familiari, una racchetta in mano. È anche così che ci si affeziona a un club: attraverso questi momenti felici che diventano ricordi e, molto tempo dopo, danno voglia di tornare. Per i suoi cinquant’anni, il TCCB offriva a ciascuno l’occasione di crearne di nuovi.
Fondato nel 1976, il club è cresciuto al ritmo degli incontri e delle generazioni. Il 19 settembre, questa storia prendeva una forma particolarmente felice: bambini sui campi, genitori al loro fianco, membri di lunga data e volti più recenti riuniti per la stessa festa. I ricordi degli uni incontravano le prime esperienze degli altri. Insieme ne creavano di nuovi, destinati a unirsi a questa memoria comune che si trasmette tanto nelle conversazioni quanto negli scambi sul campo.
I ricordi degli uni incontravano le prime esperienze degli altri.
Un pomeriggio in famiglia
Dalle 13.30, i campi accoglievano le animazioni immaginate e seguite dalla squadra dei coach. Ciascuno poteva trovare la sua sfida. Sul campo 1, affrontare i maestri era una delle grandi attrazioni del pomeriggio: i bambini hanno adorato misurarsi con loro. Sul campo 2, le partite su campo ridotto, mini-racchette in mano, ricordavano che a volte basta ridurre le dimensioni per ingrandire il piacere.


Touché / Gagné ha avuto un grande successo. Mirare ai bersagli, aggiustare il gesto, cercare di aggiudicarsi un premio: la formula aveva tutto per sedurre i giovani giocatori. A pochi passi, il gioco della Vache teneva viva la voglia di restare nello scambio, mentre il radar del servizio rispondeva a una domanda irresistibile: a che velocità si poteva mandare quella pallina? Per una volta, l’eccesso di velocità era vivamente incoraggiato.


BONGENIE Sport proponeva di provare gli ultimi modelli di racchette. Sul campo in cemento, gli atelier fisici sollecitavano agilità, coordinazione e cardio. Il padel invitava a scoprire altre traiettorie, accompagnati da Jérémy. I genitori condividevano questo pomeriggio con i loro bambini, dando alla festa quel supplemento di calore che solo gli appuntamenti in famiglia sanno portare.


Al centro di questa effervescenza, Candice, Adrien, Bilal, Jérémy, Marvin, Karine e David, con Justin al microfono, hanno dato a questa giornata la loro energia e il loro senso del gioco. Questa complicità con i bambini si costruisce ogni settimana; la festa le offriva più spazio per esprimersi. Da un consiglio a un incoraggiamento, i coach trasmettono molto più di un gesto tecnico: un modo di vivere lo sport e di prendere il proprio posto nel collettivo.


Nel pomeriggio, Michel Robadin ha anche raccolto le testimonianze di Nicolas Mousset e dell’ex presidente Robert-Henri Sechaud. Questa intervista dava la parola a due generazioni di presidenti, riunite intorno a una storia comune. Un modo di conservare la memoria del club e di condividerla con chi oggi ne scrive il seguito.
Il piacere di ritrovarsi sui campi






Dall’aperitivo al gala
Alle 16.30, Skelp dava un colore nuovo alla festa. Il concerto dal vivo accompagnava l’aperitivo, preparato e servito dalla squadra del nostro ristorante, l’Open Café, che assicurava anche la cena del gala. La Collongeoise e i partner del pomeriggio partecipavano a questa convivialità. Si poteva prendere il tempo di scambiare due parole, ritrovare un compagno di doppio o conoscere i genitori di un giovane giocatore. Il club ritrovava tutta la sua dimensione di luogo di vita.

La sera, la sala accoglieva il gala in un allestimento pensato per l’occasione. Per l’evento avevamo creato un vero decoro nella nostra sala da tennis, dando a questo spazio familiare un’aria da ricevimento. Gli abiti sport chic, il bicchiere di benvenuto e la musica di Luc Vincent e Lemoncello installavano un’eleganza calorosa. Il lusso di questa serata stava anche in questo: potersi attardare insieme, in un luogo al quale ciascuno aveva già affidato una parte dei propri ricordi.

Maestro di cerimonia della serata, Michel Sorg ne teneva il filo conduttore, dall’accoglienza alle interviste, dai premi alla tombola. Ai discorsi di apertura di Nicolas Mousset, presidente del TCCB, e di Fülöp Schegerin, rappresentante del Comune di Collonge-Bellerive, si aggiungeva quello di Christiane Jolissaint, vicepresidente di Swiss Tennis e rappresentante dell’ARGT. La loro presenza riuniva intorno al club i suoi legami comunali e la sua famiglia tennistica.




Gli archivi proiettati sullo schermo e le interviste incrociate di Nicolas Mousset, Christian Korff e Robert-Henri Sechaud invitavano poi a percorrere cinquant’anni di storia. Dietro le tappe dello sviluppo del TCCB ci sono decisioni, impegni e anni consacrati a far vivere un’associazione. Evocarli insieme dava tutto il suo senso a questo anniversario: riconoscere ciò che è stato costruito, con chi vi ha contribuito.



La cena proseguiva questo viaggio a modo suo. Un’insalata italiana, accompagnata da coppa, malakoff e parmigiano, precedeva il Khao Man Kai. La musica dal vivo accompagnava il pasto, prima della crostata al limone e della torta dei 50 anni. La cura dedicata all’accoglienza lasciava tutto il suo posto al semplice piacere di essere a tavola insieme.
I premi dei 50 anni
La consegna dei premi ha messo in luce diversi modi di contare nella vita del club. Maximilien Korff ha ricevuto il titolo di Junior dell’anno, consegnato da David Marceau. Erano salutati i suoi progressi, le sue prestazioni e il suo impegno, così come il suo esempio, la sua tenacia e l’evoluzione del suo atteggiamento. Nel messaggio di ringraziamento rivolto poi ai coach e al comitato, Maximilien ha tenuto a riconoscere ciò che doveva a chi lo accompagna. Una bella risposta alla fiducia che gli era stata accordata.

La squadra di Maïko è stata distinta come Squadra emblematica, con un premio consegnato da Christian Korff. Nigel Cave e Gilbert Roulier sono stati onorati come Membri storici, un riconoscimento portato da Nicolas Mousset. Attraverso di loro, il club salutava la fedeltà di chi, anno dopo anno, contribuisce alla sua storia e gli dà un volto familiare.



La consegna del premio Coach a David Marceau, da parte di Stéphane Joly, occupava un posto tutto particolare in questa celebrazione. Da vent’anni, David trasmette ai giovani i più bei valori del tennis: il rispetto dell’avversario, il gusto dello sforzo, la perseveranza e la generosità nel collettivo. Generazioni di giocatori sono cresciute accanto a lui. Prendendo la parola, ha tenuto a ringraziare tutti gli ex presidenti che ha conosciuto e a citare la sua squadra, sottolineando che, senza di essa, il club non sarebbe nulla. Fedele al suo modo di essere, ha così condiviso questo riconoscimento con chi lo accompagna. Noi, i coach che lavoriamo al suo fianco, siamo fieri di lui e felici di appartenere a questa squadra, a questo club dove proseguiamo insieme questa trasmissione.

La serata dei 50 anni in immagini






La tombola, poi la pista da ballo
Poi la tombola ha affidato al caso il compito di distribuire le sue ricompense. Animata da Michel Sorg, con Rafaelle all’estrazione, proponeva premi molto belli: due biglietti per « The Last Backhand » a Palexpo, intorno a Stan Wawrinka, due posti per il Gonet Geneva Open 2027, oppure due notti all’Hôtel du Poète, a Fontaine-de-Vaucluse, colazione e cena incluse. Di che prolungare l’anniversario ben oltre questa serata.

I dieci buoni da CHF 250 da BONGENIE, le due tenute complete Fourteen nei colori del TCCB, le ore di lezione di tennis e di padel con i coach del club, così come i trattamenti e i corsi di yoga e di Pilates proposti da Flower Studio completavano questa generosa dotazione. Un grande grazie ai donatori. All’accoglienza e intorno alla tombola, Julie e Teresa, affiancate da Noah, Charlize, Philippe, Max e Alexandra, contribuivano anch’esse al buon svolgimento della festa.

Dopo le foto del comitato e dei coach, DJ Keehm H prendeva il relais per prolungare la serata. Un altro modo di lavorare sul gioco di gambe, con una libertà che il campo autorizza di rado. La festa poteva continuare fino a notte, portando con sé le conversazioni e le emozioni della giornata.


Grazie
Una celebrazione così poggia su un lavoro considerevole a monte. Il TCCB rivolge i suoi più calorosi ringraziamenti a Nicolas Mousset e a tutto il comitato: Michel Sorg, Nicolas Jouan, Rafaelle de Richemond, Mathieu Laurient, Stéphane Joly, Javier Acosta e Christian Korff. Accanto a Justin Patrice, direttore operativo, e a tutta la squadra del club, il loro impegno ha permesso di dare vita a questo anniversario. Un riconoscimento particolare va a Teresa Mondini, il cui lavoro di preparazione e il coinvolgimento per tutta la serata sono stati preziosi. All’accoglienza come intorno alla tombola, ha contribuito a fare di questa festa un momento di condivisione per tutti. Grazie anche alle squadre di manutenzione, alla squadra dell’Open Café, ai fornitori e a tutte le persone che hanno dato una mano.
I coach meritano un riconoscimento tutto particolare. Per questa giornata, di cui hanno portato le animazioni con entusiasmo, e per il legame che intrattengono ogni giorno con i bambini, i genitori e i membri. Conoscono i progressi che si vedono e gli sforzi più discreti. Aiutano ad attraversare una sconfitta, incoraggiano un nuovo tentativo e danno voglia di tornare. Accanto a loro si forgiano quei ricordi d’infanzia che si conservano a lungo: una fiducia ricevuta, una difficoltà superata, il sentimento di aver trovato il proprio posto. È anche attraverso di loro che lo spirito del TCCB passa da una generazione alla successiva.
Un grazie tutto particolare al Comune di Collonge-Bellerive, sponsor e partner essenziale del club, il cui sostegno prezioso ha reso possibile questa celebrazione. La festa ha anche beneficiato dell’appoggio dei partner dell’evento, in particolare AIONICS AI, Azalink SA, Financial Keepers e Fourteen SA. Grazie a BONGENIE Sport per la sua presenza, il suo contributo e le prove di racchette, a La Collongeoise, a Flower Studio, all’Hôtel du Poète, così come all’insieme degli sponsor e dei donatori. La loro generosità ha contribuito alla qualità dell’accoglienza e ai momenti di piacere offerti ai partecipanti.
Infine, grazie ai bambini, ai genitori, ai membri, agli ex e agli amici del TCCB per aver dato vita a questo appuntamento. Un anniversario prende il suo valore nella presenza di chi lo condivide. Il 19 settembre, ciascuno portava la propria storia al club; ciascuno poteva ripartire con un ricordo in più.
Una nuova generazione
Cinquant’anni dopo la sua nascita, il TCCB conserva questa fortuna preziosa: vedere dei bambini lanciarsi sugli stessi campi dove altri sono cresciuti prima di loro. Un giorno, racconteranno forse questa festa e questo sentimento di appartenere a una storia cominciata ben prima di loro, che avranno contribuito a far crescere. Vi aggiungeranno i loro incontri, le loro amicizie e i ricordi che resta loro da creare. Poi apriranno ad altri la porta di questo club dove avranno ricevuto tanto. Il gusto di giocare insieme avrà trovato una nuova generazione.
Una storia che si costruisce insieme


